ciaspole per escursioni sulla neve in inverno

Chi ha detto che le escursioni in montagna si fanno solo d’estate? Sfatiamo questo mito in quanto vivere la montagna d’inverno è possibile senza essere necessariamente dei patiti dello sci: è sufficiente dotarsi di racchette da neve, o ciaspole, per immergersi nella pace e nel candore dei boschi innevati che circondano le Dolomiti.
Numerosi sono i percorsi possibili che offre il Parco Naturale Adamello brenta, nelle valli laterali più nascoste o su sentieri conosciuti, ideali per chi ama passeggiare circondato da panorami mozzafiato e vivere così suggestioni indimenticabili.

Di seguito riportiamo tre degli itinerari più affascinanti e capaci di accontentare tutti i tipi di escursionisti:

  • il Lago di Nambino, per chi vuole provare le ciaspole per la prima volta o vuole iniziare con un percorso “soft”;
  • dal Monte Spinale al rifugio Graffer, itinerario più lungo;
  • Cima Roma, per i più allenati, per ammirare l’imponenza delle Dolomiti dall’alto di una delle loro cime.

 

Lago di Nambino

Tempo di percorrenza (andata e ritorno) 1,5 ore – Livello di difficoltà: facile

Si tratta di un itinerario alla portata di tutti, esperi o neofiti delle ciaspole. La partenza ha luogo presso la Piana di Nambino, poco a nord di madonna di Campiglio; il percorso si snoda attraverso il bosco di abeti e larici e subito ci si ritrova immersi nel silenzio della natura, rotto solamente dal rumore della neve che cade dagli alberi, dall’acqua del ruscello che scorre sotto lo strato di ghiaccio e da qualche uccellino che canta.  Seguendo la traccia battuta, si sale leggermente verso la conca che accoglie il lago di Nambino.

 

Dal Monte Spinale al Rifugio Graffer

Tempo di percorrenza (andata e ritorno): 4,5 ore – Livello di difficoltà: medio-facile

L’aspetto principale di questo percorso è dato dal fatto che ci si può trovare immersi in un paesaggio montano che ricorda letteralmente le dune del deserto…con l’unica differenza che il colore dominante è il bianco. Il percorso ha inizio dal Monte Spinale, raggiungibile con l’omonima cabinovia, e da qui si scende lungo un breve tratto di pista in direzione Grostè, a cui si giunge attraversando i dossi e gli avvallamenti al cospetto delle Dolomiti di Brenta. Questo gruppo di Dolomiti, infatti, fa da scenario a tutta l’escursione. Se si desidera allungare ulteriormente il percorso è possibile partire dal centro di Madonna di Campiglio lungo la forestale che raggiunge Malga Fevri per poi seguire la traccia fino al Rifugio Graffer.

 

Dal Grostè a Cima Roma

Tempo di percorrenza (andata e ritorno): 6,5 ore – Livello di difficoltà: media

Con questo percorso sfatiamo l’ennesimo mito: con le ciaspole si può raggiungere anche una delle cime delle Dolomiti di Brenta, senza dover essere degli esperti alpinisti. Cima Roma è, infatti, raggiungibile attraverso un itinerario panoramico che parte dalla stazione a monte della cabinovia Grostè. Subito fuori dal rifugio Stoppani si risale il bordo della pista, in direzione del passo Grostè e della relativa seggiovia. Superata la seggiovia ci si lascia alle spalle la zona per sciatori e si continua inoltrandosi nella conca innevata e soleggiata. Al termine del pianoro inizia un tratto di salita decisa che porta fino alla sommità di Cima Roma.