Pescare

A MADONNA DI CAMPIGLIO

I numerosi torrenti e laghi che circondano Madonna di Campiglio in estate diventano un bacino importante per chi ama pescare in ambienti del tutto immersi nella natura e lontani dall’inquinamento.

Nelle acque dei laghi della zona si trova una molteplicità di specie di pesci.

 

Marmorata

Della famiglia delle trote è considerata la più bella; fino agli anni ’70 era considerata anche la regina del fiume. Può vivere circa per vent’anni e arrivare a 7kg.
La tecnica di pesca consigliata per un esemplare medio è pesca con la mosca artificiale principalmente sommersa.

 

Ibrido

Trote che annoverano nella loro genealogia sia esemplari di fario che di marmorata e presentano caratteri intermedi tra le due specie. La tecnica di pesca consigliata è la stessa della marmorata e del fario.

 

Fario

È la specie più comunemente catturata dai pescatori perché perfettamente acclimatata in molti affluenti. La punteggiatura cambia colore e forma a seconda del fondale, dell’alimentazione, della tipologia di acqua e del periodo dell’anno. Cambiamento dovuto all’esigenza del pesce di mimetizzarsi. Si tratta di una specie aggressiva con ogni tipo di esca.

 

Iridea

Di origine nord americana, normalmente non è presente nel Sarca ma a volte può accadere che sfuggano esemplari anche numerosi dalle pescicolture. È una specie molto vorace che quando è in caccia si nutre di tutto ciò che gli capita a tiro.

 

Salmerino Alpino

Salmonide autoctono, diffuso in numerosi laghi alpini delle Dolomiti; la sua presenza è fortemente minacciata dal salmerino fontinalis che è un vorace competitore.

 

Salmerino di Fonte

Di origine americana la specie si è adattata alla vita in sorgenti di acqua fredda della Val Rendena. Nei laghi alpini raggiunge taglie fino ad 1,5kg di peso. Predilige le uova. Attacca con voracità ogni tipo di esca.

 

…e altre ancora.